IL COLLAGENE E LE SUE PROPRIETÀ

La parola collagene deriva dal Greco, e significa “generare colla”.
Per definizione, il collagene rappresenta il collante del corpo. In altre parole, rappresenta la trama che tiene insieme i tessuti connettivi del nostro organismo (ossa, cartilagini, muscoli, tendini, legamenti e pelle).
Per secoli l’uomo ha assunto il collagene consumando un brodo prodotto con frammenti di vitello, per donare benessere ai dolori articolari e, più recentemente, come integratore alimentare per la salute della pelle, dei capelli e delle unghie.

COS'È E DOVE SI TROVA IL COLLAGENE

Il collagene viene prodotto in modo naturale dal nostro organismo, è essenziale per il suo corretto funzionamento nonché per la riparazione e crescita tissutale.
Le fibre di collagene sono intessute in modo da formare una fitta rete nella quale si sviluppano e si riproducono le cellule, giocando un ruolo fondamentale nei processi di riparazione e rigenerazione tissutale. Il collagene è l’elemento che sostiene la pelle, gli organi interni e le ossa.
È anche la sostanza che protegge e sostiene i tessuti molli del nostro corpo e che li lega al nostro scheletro.
In altre parole, rappresenta l’adesivo biologico che tiene insieme le parti del nostro corpo.

IL COLLAGENE È UNA PROTEINA

Il collagene è la proteina più abbondante nel tessuto connettivo del corpo. Tiene uniti tutti i tessuti vivi e assicura l’integrità, l’elasticità e la rigenerazione della pelle, delle cartilagini e delle ossa. Il collagene rappresenta l’80% dei nostri tessuti connettivi ed il 30% delle proteine nel nostro corpo.
Ritroviamo pertanto del tessuto connettivo in quasi tutte le parti del nostro organismo.
Nel corpo umano esistono oltre 20 diversi tipi di collagene, a seconda del tessuto di provenienza, ma la percentuale più alta viene coperta dal collagene di tipo 1, 2 e 3.
Il collagene è la principale proteina del tessuto connettivo degli animali. Considerando la quota presente nell’apparato osteoarticolare, distretto a più alto contenuto di collagene, ma anche quella espressa nella cute, nelle mucose e nelle secrezioni sappiamo che esso rappresenta complessivamente il 25% delle proteine totali e il 7-8% del nostro peso corporeo.
A seconda del tessuto in cui si trova si ha una classificazione di diversi tipi di collagene. In letteratura se ne riportano ben 28. Quello di tipo I, ad esempio, è maggiormente espresso a livello di pelle, tendini ed ossa. Del tipo II ne è ricca la cartilagine. Deve essere chiaro, però, che la composizione di base della proteina è sempre la stessa, ossia la sequenza dei suoi elementi costitutivi, gli aminoacidi, non presenta importanti variazioni ne da un punto di vista qualitativo ne tantomeno da quello quantitativo. Ciò che cambia è unicamente l’organizzazione tridimensionale che il collagene assume nello spazio, influenzata dai “cross-linking” indotti da uno specifico aminoacido: l’idrossiprolina. Ecco perché lo troviamo elastico nella cute, duro e consistente nelle unghie, filamentoso e flessibile nelle fibrille dell’osso, solo per fare alcuni esempi delle sue possibili conformazioni. Il cuore del discorso è che l’organismo umano non assorbe il collagene come tale, o se più correttamente lo vogliamo definire nativo, ma lo digerisce, grazie all’azione degli enzimi gastrici, nelle componenti costitutive, rappresentate da catene più o meno lunghe di aminoacidi. Solo in seguito all’assorbimento queste sequenze peptidiche verranno riassemblate, autonomamente, all’interno dell’organismo, dove a seconda del distretto interessato si riformeranno i diversi tipi di collagene, o meglio le diverse conformazioni della stessa proteina.
Alla luce di questo processo risulta superfluo per il collagene esogeno, ossia introdotto dall’esterno e non prodotto direttamente all’interno del nostro organismo, parlare di “tipologie differenti”, visto che la proteina dovrà necessariamente essere scomposta in frammenti per poter “entrare” all’interno dell’organismo e svolgere così le sue preziose proprietà fisiologiche. Concluderei dicendo che questo è un fenomeno analogo a quello della proprietà commutativa nella matematica, per la quale “cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”; allo stesso modo la variazione della sequenza aminoacidica del collagene, qualunque essa sia, non riflette modificazioni delle sue proprietà fisiologiche, ma solo un differente orientamento conformazionale nello spazio.

I BENEFICI DEL COLLAGENE

Non dobbiamo sottovalutare la presenza del collagene all’interno del nostro organismo, infatti la sua carenza comporta: caduta dei capelli, invecchiamento precoce della pelle, fragilità delle unghie, indebolimento dell’apparato osteoarticolare.

Collagene per le ossa

PER LE OSSA

L’osso è composto per il 70% da una componente minerale (idrossiapatite), e da una matrice organica per il rimanente 30%, Di quest’ultima il collagene ne rappresenta il 90%, fornendo una struttura deputata al deposito dei minerali che conferiscono la caratteristica rigidità alle ossa.
Il loro ciclo di rimodellamento, costituito dall’alternanza di fasi di formazione e degradazione ossea, fa sì che annualmente il 10% della nostra massa ossea venga rinnovata.
Con l’avanzamento dell’età e in presenza di stati patologici, l’equilibrio tende ad alterarsi, facendo prevalere la fase di degradazione e provocando fragilità, dolore e riduzione della densità ossea. Le ossa iniziano a perdere il loro equilibrio naturale con conseguente riduzione della formazione delle ossa. Questo fa sì che la struttura ossea diventi sempre più fragile e si possa rompere più facilmente.
Il collagene aiuta la salute ossea stimolandone la rigenerazione, mantenendone la densità minerale e migliorandone la solidità e la forza.

PER I TENDINI

I tendini sono un insieme di fibre che permette al muscolo di fissare le proprie estremità ad un osso o alla pelle. Grazie ai tendini che trasmettono la forza della contrazione muscolare alle leve scheletriche, possiamo muoverci e mantenere la postura più idonea.
Le fibre dei tendini sono composte per 3 parti da fibre di collagene e da 1 parte di elastina.
Il deterioramento delle fibre di collagene comporta modifiche nelle funzioni dei tendini rendendoli meno elastici e resistenti e sempre più soggetti a strappi, lesioni e rotture.
Senza il collagene i nostri tendini non potrebbero lavorare correttamente, quindi, è fondamentale garantire la qualità e la giusta quantità di collagene all’interno del nostro corpo per dare forza e flessibilità ai nostri tendini.

Collagene per i tendini
Collagene per i legamenti

PER I LEGAMENTI

I legamenti sono robuste strutture fibrose che collegano tra loro due ossa, due parti dello stesso osso o che stabilizzano specifici organi come il fegato o l’utero. Questi, come i tendini, sono costituiti da fibre di collagene di tipo 1.
Carenze di collagene porterebbero alterazioni nello svolgimento delle loro funzioni.
Risulta fondamentale assicurare una giusta presenza di collagene all’interno del nostro organismo per evitare che venga meno la loro attività stabilizzatrice, impedendo così, che particolari movimenti o che forze esterne derivanti da traumi, alterino la posizione delle strutture ai quali sono collegati.

PER CARTILAGINI E ARTICOLAZIONI

La cartilagine articolare, che sostiene e trasmette i carichi tra le ossa, è composta per il 70/90% da fibre di collagene che sono responsabili della sua struttura e della sua forza. Con l’età e con carichi ad alto impatto sulle articolazioni, possono verificarsi danni e addirittura rotture alle cartilagini. I sintomi comprendono dolore articolare, fragilità, rigidità e blocchi,
I peptidi di collagene stimolano la sintesi, la proliferazione e la crescita delle cellule cartilaginee.

Collagene per le cartilagini
Collagene per i capelli

PER I CAPELLI

Gli amminoacidi dei peptidi di collagene vengono ingeriti, assorbiti e utilizzati dai follicoli capillari per produrre cheratina, una proteina necessaria per un capello sano.
Le molecole di collagene, naturalmente presenti nell’organismo, hanno virtù idratanti e riparatrici della fibra capillare tanto quanto dell’epidermide. Portano e intrappolano l’acqua nel cuore del capelli prevenendo e correggendo la disidratazione.
Penetrando nella fibra capillare, il collagene favorisce l’aumento del diametro dei capelli, rendendoli visibilmente più spessi.

PER LE UNGHIE

Anche le unghie delle mani e dei piedi sono costituite da cheratina e si trovano sopra uno strato di derma. Il collagene è la base strutturale e costitutiva di pelle e unghie e la sua carenza ne provoca l’indebolimento.

Collagene per le unghie
Collagene per la pelle

PER LA PELLE E PER IL VISO

Il collagene è la principale proteina fibrosa della pelle, adibita al mantenimento della sua qualità strutturale. Quando le cellule della pelle diventano meno attive, la rete di collagene, che dà fermezza e struttura, si rompe. La pelle diventa più sottile e disidratata ed inoltre iniziano a comparire piccole linee, rughe e segni profondi.
Il collagene aiuta a favorire l’idratazione, a mantenere l’elasticità e la tonicità della pelle riducendo al minimo la presenza delle rughe del viso.
La pelle è una barriera viva, capace non solo di adattarsi alle condizioni ambientali, ma anche di rinnovarsi e ripararsi dai danni subiti.
Le fibre di collagene forniscono l’infrastruttura per l’elastina, che mantiene l’elasticità della pelle, e per l’acido ialuronico, che trattiene l’umidità.

LE COLLAGENOPATIE

COLLAGENOPATIA CARENZIALE

LA COLLAGENOPATIA CARENZIALE

Diversi fattori possono nuocere e allo stesso tempo ridurre la produzione di collagene nell’organismo, tra cui il tabagismo, il consumo importante e regolare di alcolici, il caffè, lo stress e l’intenso allenamento fisico. Inoltre, le infezioni, l’inquinamento, le avverse condizioni climatiche e l’assunzione di diversi farmaci debilitano ugualmente l’organismo.
Dovremmo considerare ogni tipo di complemento alimentare in grado di aumentare la ricostruzione e la cura del corpo. Il corpo produce il proprio collagene ogni giorno, ma poiché la produzione diminuisce con l’età, l’approvvigionamento disponibile di collagene diviene rapidamente insufficiente e le diverse parti del corpo si deteriorano gradualmente.

COSA ACCADE CON L'AVANZAMENTO DELL'ETÀ

La produzione di collagene nel nostro corpo raggiunge il suo livello massimo intorno ai 20 anni e, quando avanziamo con l’età, il ciclo metabolico del collagene inizia a rallentare causando un deterioramento graduale delle fibre di collagene di tutti i tessuti connettivi.
Questo processo di deterioramento riguarda diverse parti del nostro corpo.
Con il passare degli anni, la quantità di collagene generata dal nostro corpo si riduce notevolmente. La pelle diminuisce la quantità di collagene con conseguenze come: rughe, grinzosità, macchie scure e perdita di elasticità.
Anche i capelli perdono la loro lucentezza e corposità.
Una carente produzione di collagene causa dei danni anche internamente al nostro corpo: i tessuti dei muscoli si degradano perché la quantità di collagene inizia ad essere inadeguata.
I gesti abituali, come compiere un balzo o spostarci rapidamente, diventano difficili ed accrescono i dolori delle articolazioni.
Il potere di ricostruzione e di rigenerazione dell’organismo dipende dalla sua capacità di trasformare le proprie risorse l’una nell’altra.
I primi segni evidenti sono la comparsa di rughe ed i dolori articolari, ma questi rappresentano solo alcuni effetti del problema principale. Dato che la salute origina dall’interno del corpo, il segreto dell’apparire giovani e sani è quello di agire alla fonte della degenerazione, prima che instauri il suo processo, apportando  all’organismo un supplemento naturale di collagene.

COLLAGENE PER L'AVANZAMENTO DELL'ETÀ

COME RIPRISTINARE IL COLLAGENE IN MODO NATURALE?

La perdita di collagene viene in parte recuperata dall’organismo riciclando gli aminoacidi generati dalla degradazione delle proteine e in parte attraverso l’alimentazione.
Purtroppo solo l’alimentazione non riesce a fornirci il giusto apporto di collagene in quanto esso è presente in quantità elevate solo nella carne, ma nella forma «nativa» che, come tale, è difficilmente digeribile e assimilabile. Questo perché le sue dimensioni molecolari sono troppo grandi e non permettono alla proteina di superare completamente le barriere biologiche che la separano dal sangue.

COLLAGENE IDROLIZZATO

Il collagene idrolizzato si ottiene sottoponendo il collagene nativo a processi di idrolisi termica, acida, alcalina e/o enzimatica, con lo scopo di ridurlo in frammenti proteici di minor peso molecolare.
Scomporre il collagene nativo in un certo numero di catene peptidiche, più o meno lunghe, ha lo scopo di esaltarne o abbatterne il potere gelificante, favorire la digestione e l’assorbimento alimentare e di consentire –  in caso di applicazione topica – l’assorbimento cutaneo delle catene peptidiche che lo compongono.

COLLAGENE PARZIALMENTE IDROLIZZATO

Proprio per questo motivo i laboratori di ricerca SBM hanno ideato prodotti in cui il collagene è parzialmente idrolizzato, frutto di un particolare processo di rottura dei legami chimici, che ne facilita la digestione e al contempo ne consente un maggiore assorbimento.
Questo tipo di collagene è differente anche dal collagene totalmente idrolizzato, caratterizzato da dimensioni ancora più piccole e da picchi elevati di assorbimento ma che non rimangono protratti nel tempo.
La nostra attività di ricerca con il collagene parzialmente idrolizzato ha cercato, e ha trovato quella dimensione tale delle molecole che garantisce una maggiore biodisponibilità consentendo in questo modo un mantenimento dei livelli ematici più protratti nel tempo.

COLLAGENE PARZIALMENTE IDROLIZZATO
  • Collagene parzialmente idrolizzato (BONARTRO oa®)
  • Collagene nativo

INTEGRATORI A BASE DI COLLAGENE

La ricerca SBM ha permesso di produrre integratori a base di collagene parzialmente idrolizzato, in grado di facilitare l’assimilazione e la digestione del collagene sotto forma degli aminoacidi che servono all’organismo per rigenerarlo (Silvestrini e Kirschner, 2000).
I prodotti SBM nascono da una rigorosa ricerca, documentata da lavori scientifici e da brevetti nazionali e internazionali, e sono sviluppati con l’idea di trasmettere al consumatore il valore e l’originalità di un approccio che guarda alla cura della salute prima che della malattia.
Ogni prodotto è differente per composizione e indicazioni, ma il principio di azione è comune: “anziché contare sull’aiuto di sostanze esogene, ripristina e valorizza le risorse interne dell’organismo”. Milioni di anni di sperimentazione condotta dalla natura, consentono l’utilizzo di principi attivi che non richiedono prove basate su pratiche a volte pericolose.
SBM mette a frutto la scienza, traducendola in implicazioni pratiche per il bene comune, ovvero trasformando e valorizzando un solido patrimonio scientifico nella produzione e nella diffusione di soluzioni frutto esclusivo della ricerca.

QUANTO COLLAGENE ASSUMERE AL GIORNO?

Reintegrare quotidianamente il collagene è fondamentale per assicurare il benessere dell’intero organismo.
L’integrazione giornaliera di collagene dovrebbe ammontare a circa 1 grammo per ogni 10kg di massa corporea.
Il collagene assunto per via orale, dopo essere stato digerito viene scomposto nei suoi componenti elementari, gli aminoacidi, necessari all’organismo per ricostituirlo.
Il collagene può anche essere applicato localmente, sotto forma di gel ed altre preparazioni per uso topico. Il collagene applicato localmente esercita un duplice effetto: di barriera, che protegge dalle aggressioni esterne, e di riparazioni dei danni subiti.

TIPOLOGIE DI COLLAGENE NATURALE

Il collagene in campo alimentare e medico può essere di origine bovina o di pesce.

Collagene bovino
In campo alimentare e medico il collagene è impiegato sotto forma di gelatina, ricavata industrialmente da vari tessuti animali come la pelle e l’osso.

Collagene marino
Il collagene di origine marina è ottenuto dalla pelle di pesce e, a differenza di quello animale, è caratterizzato da permeabilità al sudore unita alla resistenza alle aggressioni e alla spalmabilità su superfici estese e irregolari, per questo motivo è utilizzato per l’utilizzo topico cutaneo.

Collagene vegetale
Il collagene, per il Regno Animale, corrisponde a quello che è la cellulosa per il mondo vegetale, nel quale, infatti, non è presente minima traccia di questa proteina. Da ciò consegue che non esistono fonti di gelatina di derivazione vegetale, con assoluta mancanza di correlazione chimica tra il collagene, o se vogliamo la gelatina animale, e altri prodotti menzionati come “gelatine vegetali”, estratti da alghe e da gomme.

EFFETTI COLLATERALI DEL COLLAGENE

Non sono noti effetti collaterali all’uso di collagene, tuttavia è sconsigliato, o va assunto sotto stretto controllo medico, nel caso di malattie che impongono una drastica riduzione dell’apporto proteico.