L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il farmaco come “qualsiasi sostanza o associazione di sostanze che, introdotte in un organismo vivente ne modificano il funzionamento”.

Tenendo sempre ben presente la distinzione tra farmaci di sintesi e farmaci fisiologici abbiamo effetti collaterali diversi.

Gli effetti collaterali che un farmaco produce sono quegli effetti diversi da quelli strettamente terapeutici, normalmente si considerano quelli di tipo negativo, cioè gli effetti collaterali tossici dei farmaci.

Il problema degli effetti collaterali si è ingigantito con la medicina moderna, che ha fatto un uso indiscriminato dei farmaci di sintesi, farmaci estranei alla composizione e al funzionamento del nostro organismo.

Diverso è quando parliamo di farmaci fisiologici: essi ripristinano in maniera corretta il funzionamento dell’organismo e lo rafforzano, quindi non introducono un effetto tossico se non usati a dosi sbagliate.

Gli effetti dei farmaci sono suddivisibili in categorie diverse: effetti chimici, effetti chimico-fisici ed effetti fisici.

A differenza del farmaco naturale, il farmaco di sintesi è privo di una storia capace di lasciarne intravedere gli effetti.

Alcuni presentano delle analogie chimiche con sostanze preesistenti, ma a volte bastano piccole modifiche strutturali per cambiare il profilo farmaco-tossicologico.

Sperimentare le sostanze di sintesi nell’uomo per l’intera gamma degli effetti teoricamente possibili sarebbe stata un’impresa impossibile, oltre che improponibile sul piano etico.

L’ostacolo è stato superato ricorrendo a prove in vitro e in vivo, queste ultime condotte anche su malattie riprodotte artificialmente sull’animale di laboratorio. Si calcola che le molecole di sintesi a tutt’oggi setacciate in questo modo ammontino a diversi milioni. Il ricorso alla vivisezione, che è una pratica antica, si è così ingigantito, alimentando una reazione sempre più forte dei movimenti per i diritti degli animali. Sorprende che essi si siano sostanzialmente limitati alla denuncia di questa forma di crudeltà, trascurandone le cause principali: il brevetto farmaceutico di prodotto e il farmaco di sintesi.