Ricerca scientifica

Il male oscuro della medicina

“Prima del 1930 la medicina aiutava, forniva palliativi, lasciava fare alla natura, ma non sapeva modificare il corso delle malattie: se erano leggere guarivano, se erano gravi uccidevano.” Questa affermazione di Jean Bernard, riportata da Daniel Bovet in un suo libro (Bovet, 1991), riflette un convincimento diffuso, ma errato. Nell’epoca moderna la svolta è venuta con due scoperte che hanno rivoluzionato la medicina ben prima dei sulfamidici, ai quali Jean Bernard si riferiva, e degli antibiotici, che sono arrivati poco dopo.

La prima scoperta è la cura dello scorbuto. Avviene nel 1747 ed ha come protagonista James Lind (1716-1794), un medico della marina britannica. Dopo essersi occupato del tifo e delle condizioni igieniche dei marinai, si concentra sullo scorbuto, che falcidiava i marinai di lungo corso manifestandosi con emorragie gengivali, caduta dei denti, feci sanguinolente e febbri violente, seguite da una prostrazione spesso mortale. Altri prima di lui avevano notato il valore curativo d’alcuni vegetali.

Potrebbe interessarti anche